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METRICA

La metrica è l’insieme dei vincoli che regolano i versi e le strofe di una poesia che possiamo sviluppare in “gabbie” precostituite, tipo: sonetto, sonetto caudato, sonettessa, sentina romana, terzina poreniana, cinquine composite, rondò, quartine libere, ecc. ecc.

Ma la poesia è definita tale solo per questo motivo? Assolutamente no! La metrica è propedeutica, dà un aiuto alla cadenza degli accenti e conseguentemente alla sonorità e facilita la memorizzazione del testo ma nella poesia c’è molto di più!

Un nobile e libero sentimento che si estrinseca senza gabbie metriche ma con una propria linea musicale dettata da una buona lettura, le pause, le assonanze e smuove le emozioni dal riso, al pianto, al risentimento è poesia!
Ma ricordate che, come disse Luigi XIV il Grande:“…è difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo” e il confine tra poesia e prosa è labile.
Che differenza c’è tra poesia e prosa ? La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po’.
(Charles Bukowski)

Per curiosità e per scrupolo date una occhiata ai seguenti link, tutti interessanti e tutti con qualcosa di singolare:

http://www.accademiaromanesca.it/node/233
http://roma.andreapollett.com/S8/sezione8.htm
http://roma.andreapollett.com/S8/roma-t1i.htm
http://tesi.cab.unipd.it/57129/1/Chiara_Bruno_2017.pdf

Parigi 21 marzo 1999

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